SATHYA RAO GUTTA l’indiano

SATHYA RAO GUTTA
         l’indiano

Non ti nascondo che in un primo momento
mi sei sembrato distaccato,
quasi scostante;
solo dopo ho capito che così doveva essere:
tu eri il maestro, io l’allievo.
Prima di avvicinarmi
tuo compito era valutare
se fossi stato in grado di affrontare
i percorsi che mi avresti indicato,
farli miei, possederli con il cuore e la mente.
La missione di cui ti sei fatto carico
misurare se sarei stato capace di spogliarmi
dell’abito da turista e crescere.
Ci sei riuscito.
Dinanzi a me hai spalancato panorami
che altrimenti mi sarebbero stati inaccessibili,
sono entrati nella mia anima
e lì dimorano.
Adesso ho compreso la tua grande umanità;
spero non averti deluso
perché conto di ritornare
con te
sulla riva occidentale del Gange
ad ammirare, prima che si disperdano,
i punti bianchi
prodotti da una energia
molto positiva che si trova a Benares.
Quando sorge il sole.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: SᾹDHUS – Fotografia scattata dall’autore a Varanasi (Benares) India

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