AMORE

AMORE

Scrivere di amore non è argomento banale,
neppure desueto o scontato
per animali genere “homo” unici,
fin dalla loro comparsa,
ad intrattenere dialoghi insensati con l’Universo,
forse perché mai lo hanno compreso
al contrario degli altri viventi privi di favella,
sembrerebbe, ma ricchi in comunicazione,
ignari di ogni classificazione, distinzione, discriminazione
sebbene abbiano i sensi sviluppati.
Amore è pomeriggio folle generato in una stazione,
due binari fuggono nell’inseguirsi all’infinito
senza mai deviare dalle inesauribili parole dette,
sguardi di intesa ad annunciare il culmine
scritto da tempo immemore
in qualche angolo dello smisurato vissuto.
Serata zingara nel girovagare senza meta
immersi tra moltitudine attenuata, inesistente,
e fumare, godere, lacerarsi di piacere, sentirsi,
incorporarsi mentre sopraggiunge la notte fresca,
sale ed entra senza essere percepita,
sigarette, una camera qualunque, fare pipì
diventano necessità, impellenza… riposare.
E la mattina presto si innesta al ritardo
cui si è giunti alla tregua ambita, ineluttabile.
Ammirare la sua sagoma controluce,
già in piedi, cauta si è alzata, silenziosa,
Solo contorni, netti, precisi,
chinata leggermente, una gamba sollevata
nell’infilarsi le mutandine,
poi l’altra, infine indossate con decisione
nell’aggraziata scrollata di fianchi.
Non esiste visione più preziosa
della sua pancia di madre, seni generosi e morbidi,
cosce forti, candide, roventi,
glutei pieni, sodi, ascendenti e discendenti
nei movimenti della vestizione.
Sto parlando di amore,
immanenza ed uguaglianza,
pace e fratellanza che trovi nella profondità
dello sguardo del cane, il felino a caccia nella savana,
la gazzella terrorizzata, un gorilla braccato, cucciolo di umano,
la micia nell’attimo che osserva la tua indolenza.
Amore ravvisabile anche nel tempo,
passato che non è, inafferrabile presente,
futuro inconoscibile divenire solo per dare continuità…
Al dileguare.
Insieme.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: FULVIO LEONCINI ARTISTA TOSCANO – DUE DISEGNI CAPOLAVORO – LAPIS – DIMENSIONI cm. 21 x 30

RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Responses

  1. Alberti Rosaria ha detto:

    Non condivido…. amore non può essere solo questo … tu meglio di me lo sai…. o non ho capito nulla di quello che hai scritto fino ad ora..

    • mauro.giovanelli ha detto:

      Infatti non è “solo” questo ma il pensiero, sensazione, tradotti in poesia scaturiti da un abbaglio durato ventiquattrore. Amore, nella sua più ampia accezione, è nei versi “…Solo contorni, netti, precisi, chinata leggermente, una gamba sollevata nell’infilarsi le mutandine, poi l’altra, infine indossate con decisione nell’aggraziata scrollata di fianchi. Non esiste visione più preziosa…” che fermano un attimo, intimità conosciuta, vissuta e rivissuta ma in esso trovano giustificazione e passione alla fugace avventura, abbaglio appunto e sbaglio. Hai tutta la mia stima, nulla ti sfugge. Grazie Rosaria

  2. Alberti Rosaria ha detto:

    Nella sua più ampia accezione…..
    mi dispiace sarò poco
    arguta ma non lo colgo nei
    Tuoi versi! Mi scuso,
    non è importante ciò che io sento
    o meno….
    Mon fa parte di me
    fingere!

    • mauro.giovanelli ha detto:

      Invece è importante ciò che tu senti anche perché, senza piaggeria alcuna, sei intelligente e arguta. Nell’insieme la mia mente ha colto un particolare, “quel” momento di amore, forse commozione, dalle cui riflessioni è nata la poesia.

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