Correndo…

CORRENDO…

Quando ti ascolto, la voce,
il tono, ogni roca inflessione,
profumo di pianto, stupore,
mi giungono immagini
delle antiche stanze
di una magione
immersa al limitare
della nostra infanzia,
odore di pane,
là dove si era infranto il sogno,
confine, biforcazione,
vite parallele
che scorrono lungo il fiume,
fra un sasso e l’altro saltavi,
braccia allargate, farfalla,
guadare attenta il mistero
che io scavalcavo guerriero di noi,
cavaliere dei tuoi capricci,
soddisfare ogni curiosità
cui da sempre aneli,
i tetti rovesciati, ranocchie,
primi germogli ed ultime foglie,
muschio è nord,
distesi al tramonto,
sarà presto scuro ma,
ogni volta qualcosa…
Qualcosa avrei dovuto dire,
osare,
a casa ti aspettano,
hai compreso ciò che provavo,
il tuo cuore batteva forte,
con un fiore di campo celavi il viso,
disinvolta malizia,
pura come cristallo di quarzo,
il gesto, ti alzavi rassettando
la gonna plissettata,
colori sulle bianche calze,
io fra le tue mani…
Mi stanno chiamando,
dicevi… Devo!
Così mi baciavi. Correndo…

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

RIPRODUZIONE RISERVATA

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