LA POLITICA SECONDO MATTEO (novelle per un anno… e oltre) – PARTE V

LA POLITICA SECONDO MATTEO
(novelle per un anno… e oltre)

PARTE V

Capitolo XIII – I lustrini e cotillon di Renzi Matteo

Correva l’anno 2014… il giorno 25 del mese di ottobre apprendo dai vari telegiornali che la guida scout Renzi Matteo rilascia la seguente dichiarazione: “Io devo occuparmi di 60 milioni di Italiani!” e non sembrerebbe ma finalmente giunge una discreta notizia. Considerando che la popolazione di questo “benedetto” Paese ammonta a 60 milioni 728 mila 668 individui ho tirato un sospiro di sollievo. Potrei fare parte dell’eccedenza. Che tristezza però! Dico davvero, non tanto per il basso, ma che dico? Infimo profilo di questa accozzaglia di irrecuperabili, ma per il fatto che i cittadini, i giovani in particolare, non si rendano conto che ogni volta che Renzi ci concede un’asserzione o fa una promessa è come se lanciasse stelle filanti, coriandoli e distribuisse lustrini e cotillon nel corso della celebrazione di un funerale. Il nostro.

Capitolo XIV – Il salvataggio di Antonio Azzollini (la legge non è uguale per tutti)

La guida scout Renzi mesi fa dichiarava trionfante “DASPO per i politici corrotti” e in questi giorni ha contribuito a far sì che il PD salvasse dall’arresto un senatore di NCD che risponde al nome di “onorevole” Antonio Azzollini. La comunicazione del premier: “Il Parlamento non è passacarte della Procura” e aggiunge trionfante “Abbiamo i numeri al senato quindi andiamo avanti più decisi di prima”.
Intanto il Tg Rai2 del 31 luglio 2015 comunica che la disoccupazione sale al 12,7% e quella giovanile supera il 44% con 2 punti percentuali in più. Al contempo dal M5S è stata inaugurata la famosa bretella Palermo-Catania i cui lavori sono stati pagati con le indennità dei propri parlamentari.

Capitolo XV – Assunzioni facili per i rampolli della “Casta”

Sotto la guida del buon Matteo ovviamente non ci sono nepotismi, favoritismi, familismo e clientelismo. Infatti dal primo luglio 2015 Eleonora Padoan è stata assunta in extremis, cioè con uno degli ultimi atti della vecchia amministrazione di Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, rispettivamente presidente e amministratore delegato uscenti proprio della Cassa depositi e prestiti. Ma va? Alla Cassa depositi e prestiti, l’ente controllato con una quota dell’80% dal ministero dell’Economia di cui il papà è, guarda caso, titolare del dicastero da pochissimo affidato al duo Claudio Costamagna e Fabio Gallia ai quali, a cose fatte, non si potrà addebitare alcunché al riguardo. Con una precedente esperienza di senior economist in Sace, la società pubblica di assicurazione dei crediti all’estero controllata proprio dalla Cassa depositi e prestiti, la Padoan andrà ora ad occuparsi del settore della cooperazione e dello sviluppo internazionale. È stata scelta al termine di una procedura interna di “job posting” (utilizzo, da parte di un’azienda, del proprio sito per la pubblicazione di annunci di lavoro in quanto tale dipartimento non fa parte dell’apparato statale) che alla fine ha visto partecipare solo tre candidati tutti interni alla Sace (e chi lo sapeva?).

Capitolo XVI – Il Cda RAI di Matteo: decidono PD, NCD, UDC & C. (C. sta per “Compagni” di destra)

E arriviamo alla RAI per la quale la guida scout non perdeva occasione di perorare la giusta causa del “fuori i politici dalla TV di Stato”. Infatti è di questi giorni la nomina dei sette “Commissari di vigilanza”, così ora si chiamano i Consiglieri di Amministrazione tanto per far vedere che si cambia per non mutare alcunché, sei dei quali, partoriti dal complotto PD, NCD, UDC & C. (C. sta per “Compagni” di destra), se ripresi da una telecamera, non distinguerebbero un funerale da una parata militare. Carlo Freccero, dato che è persona competente, è stato un incidente di percorso essendo entrato nel gruppo con i voti di SEL e M5S. Da quanto apprendo tramite i pochissimi giornalisti che informano (razza in via di estinzione a meno che non venga inserita nelle specie protette) sembrerebbe che la scelta sia stata meditata da un “pizzino” che il Capo del Governo avrebbe inviato dal Giappone. Così abbiamo Guelfo Guelfi, esperto di comunicazione che ha lavorato come consulente elettorale di Matteo, amico di Sofri e, udite udite, direttore della società di informazione della Provincia “Florence Multimedia” sulla quale nel 2012 la Corte dei conti aprì un’indagine sulle spese di rappresentanza effettuate dalla Provincia di Firenze durante il mandato dell’attuale premier, allora sempre sindaco della città gigliata, che ammontavano a circa 600 mila €uro e soggetta ad accurato esame da parte del Ministero del Tesoro. Questa “Florence Multimedia” è una società voluta da Renzi, alla quale la Provincia, durante la sua presidenza, avrebbe concesso un affidamento di prestazioni “per un importo superiore a quello previsto dai regolari contratti di servizio” (vedere parte I versetto V – “Florence Multimedia”). Di Rita Borioni, laureata in storia dell’arte, si può dire che fra le altre attività svolte la più significativa sia stata quella di fare la portaborse di “onorevoli” dei DS e del PD. Franco Siddi ex segretario della Federazione della stampa ha scritto per varie testate sarde. Arriviamo ad Arturo diaconale editorialista de “Il Giornale” e candidato trombato del PDL. Pare si sia occupato, e si occupi tuttora ovviamente a certi livelli, del Parco Nazionale del Gran Sasso; di altri incarichi di minore importanza neppure ho voglia di parlare. Giancarlo Mazzuca, anche lui ex giornalista de “il Giornale” e pure candidato invano a Governatore dell’Emilia Romagna ha fatto diverse capriole in politica e nel giornalismo prima di approdare alla RAI. Concludiamo con Paolo Messa colui che ha diretto l’ufficio stampa dell’UDC di Pierferdinando (Casini) ma, fra le altre, la caratteristica che più mi affascina di questo signore è che pare abbia scritto un libro sulla DC intitolato “Mai più senza” del quale ho fatto ricerche su internet con scarsissimi risultati. Andate a controllare, compaiono solo il nome dell’Autore e il titolo, null’altro. Così mi resterà la voglia di leggerlo e gustare la prefazione che stilò Giulio Andreotti.
E poi dubitate che il nostro leader non sia un saltimbanco dell’organizzazione del nostro Paese? Questo è un tuffo sincronizzato con Berlusconi al massimo livello di coordinazione, in avanti, tripla piroetta preceduta da rotazione indietro, ritornato e doppio avvitamento. Al suo confronto il campione mondiale di tuffi da 27 metri Gary Hunt che, per far provare al pubblico l’emozione di una sua “performance” lanciandosi, non a caso, con una telecamera in mano, non è neppure in grado di scendere le scale di casa.
Continua…

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: fotomontaggio con leggìo antichissimo e vecchio codice manoscritto in primo piano fotografato dall’Autore nel Museo di Khiva, provincia del Khorezm (Uzbekistan)

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