VITALIZI DEGLI ITALICI POLITICANTI (l’esercito infame)

VITALIZI DEGLI ITALICI POLITICANTI
(l’esercito infame)

“Solo coloro che tentano l’assurdo raggiungeranno l’impossibile”
Escher e le immagini senza fine

Quando coniò questo aforisma l’Autore intendeva riferirsi ai “grandi”, donne e uomini che hanno lasciato impronte indelebili nella Storia… Per citare i primi che mi vengono in mente Ipàzia d’Alessandria (Alessandria d’Egitto, 355/370 d.C. – marzo 415 d.C.) matematica, astronoma e filosofa della Grecia antica; Giordano Filippo Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600) uno dei più grandi pensatori mai esistiti; François-Marie Arouet (Parigi, 21 novembre 1694 – 30 maggio 1778) meglio conosciuto come Voltaire, filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, saggista…
E tanti, tanti, tanti altri…
Nel formulare la citazione, sottesa alla sublimazione delle possibilità dell’umano pensiero, di certo Escher non avrà minimamente immaginato che ci sarebbe stato qualcuno in grado di realizzarne l’enunciato di per sé provocatorio, ovvero “…tentare l’assurdo…” e “…raggiungere l’impossibile…”. Invece in Italia ci sono riusciti con la complicità del Popolo inerte.
Infatti per “assurdo” il nostro esercito di “politicanti”, dall’ultimo assessore del più sperduto Comune fino al Capo dello Stato, sono tutti più che sistemati economicamente (compresi parenti e affini) ed i componenti le due Camere hanno già in tasca il…
VITALIZIO
poiché, Signore e Signori, forse ignorate che esso matura a settembre prossimo, più precisamente alla prima seduta del Parlamento (non nel 2018 come molti credono).
“HANNO RAGGIUNTO L’IMPOSSIBILE”
O ciò che pareva mai immaginando ci fossero persone prive di scrupoli. I primi nomi che mi vengono in mente Renzi Matteo, Boschi Maria Elena, Monti Mario, Madia Marianna, Lorenzin Beatrice, Poletti Giuliano…
E tanti, tanti, tanti altri… inquietanti personaggi.
La grande attrice e donna nostrana, Anna Magnani, soleva dire:
“I poracci (poveracci) non so’ (non sono) quelli che non c’hanno niente dentro il portafoglio. I poracci (poveracci) so’ (sono) quelli che non c’hanno niente dentro l’anima”.
Dopo il referendum del 2016 clamorosamente perso dalla nota guida scout allora Presidente del Consiglio nonché segretario del PD sarebbero bastate sei ore (intelligenza sotto la media) per preparare una buona legge elettorale ed andare alle urne, diciamo dodici ore (intelligenza vicina alla media), ventiquattro (intelligenza media) invece… l’accordo è stato raggiunto un anno dopo. Stendo un impietoso velo sul fatto che il Capo dello Stato non avesse sciolto le Camere anche tenendo conto che in questo Paese le ultime elezioni (voce al Popolo Sovrano) a “generare” un Primo Ministro si sono tenute nel lontano 2008 (nove anni fa) con la vittoria del Governo Berlusconi IV e, alla sua caduta, dopo la consultazione 2013 che vide lo “smacchiatore” di giaguari Bersani Luigi privo di solvente, il Presidente della Repubblica (ora emerito) Napolitano Giorgio richiese espressamente si formasse un governo tecnico affidando l’incarico al senatore Monti Mario (niente di meno) cui seguirono Letta Enrico, sempre per volontà del medesimo e, in direzione pervicace e diritta come una freccia, Renzi Matteo alla cui disavventura referendaria e “furbe” dimissioni ecco materializzarsi il suo clone Gentiloni Paolo nel quale il “nuovo” Capo dello Stato Mattarella Sergio identificò la “soluzione” al problema della Nazione.
Attualmente la sempre più imbolsita e gesticolante guida scout si accorge pure che Alfano rappresenta meno del 5% dell’elettorato pur avendo coperto tutti i Ministeri cui, udite udite, lo stesso Renzi l’ha sempre incaricato. Aggiunge pure che per lui sei mesi in più o in meno “non contano nulla” (anziché “contano nulla” o “non contano alcunché) e questo mi auguro proprio l’abbiamo ormai capito tutti.
Adesso Grillo “Beppe” sostiene che l’accordo sulle proposte non è un’alleanza allora… avresti dovuto farlo prima perché “obtorto collo” anche i pentastellati percepiranno il vitalizio. Quale potrà essere la loro prima mossa partecipassero al futuro governo? Depennare le rendite dei “parlamentari”? Retroattivamente come hanno sempre agito con le pensioni dei lavoratori (Fornero docet)? O no? E il dimezzamento degli stipendi? I benefits? Le scorte? Auto blu? Cliniche private?
Questi sono “poracci” (poveracci) direbbe la Magnani. Personalmente non so più che pensare, mi assalgono grande rabbia e sgomento nell’osservare la nostra splendida Penisola polverizzata da una cricca che da quasi sei lustri gioca a “scaricabarile” delle responsabilità. Forse una cosa l’hanno ben capita… che a questo punto potrebbero fare ciò che meglio credono. Per loro stessi anche l’impossibile!

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

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