DORMIAMO…

DORMIAMO…

Dove mi stanno portando?
E perché?
Di questo Universo
quanto è distante
il punto esatto, ineffabile,
il lampo preciso, puntuale,
in cui venni concepito?
E il differenziale
da quando sono nato?
Che distanze ho coperto
in anni luce e frazioni?
A quale velocità?
Come ricomporre
ogni casualità
di quel momento?
Riordinare il Cosmo,
galassie, pulviscolo, stelle,
buchi neri, comete,
asteroidi vaganti,
ammassi globulari,
corpi celesti di
qualsivoglia natura,
il tempo e lo spazio
sposati nelle curvature
generate in ogni
infinitesimale dell’amplesso
che determina percorsi
da seguire, tracciati,
risucchiati nelle onde
contrarie all’eterno divenire.
Gli orizzonti li contengo tutti.
Quale miglior esploratore
di me stesso se mi segui
ti ci porterò, saremo ovunque,
toccheremo il limite,
abbi fiducia, ho immense fantasie,
afferra la mia mano,
non temere, diverrai regina
del Mondo, io sovrano
solo… Lasciami controllare
la rotta, fa che io sia
ciò che sono stato,
sono e sempre sarò,
almeno fino a quando
arriveremo. Insieme.
Fidati ciecamente,
non domandare,
apri le gambe,
lasciati guardare,
devo fissare l’istante
e per questo itinerario sei tu,
amore, il mio solo sestante.
Anche se non vi è logica alcuna
cominciamo nel saltare
sul primo treno in corsa,
quello che insegue gli intervalli,
versiamo ogni lacrima poi
un balzo nel vuoto,
saremo trasportati dal vento
accasciamoci infine
sotto un vulcano spento.
Dormiamo.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: Busto di Nefertiti – Museo archelogico – Berlino

RIPRODUZIONE RISERVATA 

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