COMMENTO SU PASOLINI – Poesia in forma di rosa

COMMENTO SU: PASOLINI – Poesia in forma di rosa

Manca sempre qualcosa,
c’è un vuoto in ogni
mio intuire.
Ed è volgare questo
mio essere completo,
mai fu così volgare
come in questa ansia,
questo “non avere
Cristo”, una faccia
che sia strumento
di un lavoro non
tutto perduto nel
puro intuire in
solitudine .
Pier Paolo Pasolini
(Poesia in forma di rosa)

Qui credevo proprio di averci trovato una contraddizione, alla prima lettura ho detto fra me e me: “Ecco! Non era perfetto”. Allora dopo essermi raddrizzato allo schienale, disteso, accesa una sigaretta, mi sono più che altro soffermato sugli occhiali scuri, vai a capire perché, poi i lineamenti del viso, scolpiti, determinati, vigorosi di sola certezza, come la prua di un vascello infernale che nulla teme. Quindi ho riletto con calma e ogni sua parola andava ad incastrarsi precisamente con tutto il resto, il periodo scorreva liscio per collegarsi al successivo in virtù di una qualche legge divina. Osservavo dentro un caleidoscopio che più facevo ruotare più emanava riverberi di accessibilità, compiutezza. Mi ha regalato la facoltà di potermi espandere ancora. Lui sapeva.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata da Eretico & Corsaro

RIPRODUZIONE RISERVATA

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