QUESITO SCIENTIFICO

QUESITO SCIENTIFICO

Da una società in cui la dignità delle persone veniva calpestata assegnando, a chi soffriva di anomalie congenite o acquisite, termini diretti e impropri accentuando in tal modo il loro “sentirsi diversi”, siamo fortunatamente giunti ad attribuire le giuste esplicitazioni. Infatti il cieco è adesso identificato “non vedente”, il paralitico o chiunque abbia difficoltà motorie “diversamente abile”, il sordo “non udente”, cretino “altrimenti intelligente” ecc.
Però si sta forse esagerando con la manipolazione della lingua italiana sconfinando nell’inventare vocaboli non necessari in quanto il nostro idioma o lessico è il più completo e bello del Mondo. Infatti c’è stato chi ha scritto alla “Accademia della Crusca” per far approvare l’aggettivo petaloso ad indicare un fiore con tanti petali. Allora, dico io, l’insofferente alla eiaculazione precoce dovrebbe essere definito “spermaloso” (1), chi affetto da meteorismo “petoloso”, persona di alta statura “sperticoso”, ecc.
Ma non è di questo che volevo parlare, inizio sempre con il buon proposito di esprimere un concetto e mi perdo in mille rivoli. Vengo al sodo e scusate l’inutile preambolo. Chi soffre della “sindrome di down” un tempo veniva sbrigativamente individuato con “mongoloide” proprio per le caratteristiche somatiche che li caratterizza. La parola deriva dal popolo dei mongoli (pure gli amerindi, Cina settentrionale e Siberia) che si svilupparono in climi molto freddi pertanto la particolarità più evidente è il taglio degli occhi dovuto ad una naturale protezione al forte riverbero solare della neve.
Mi pongo questa domanda e la ribalto a voi: qualora la causa della morfologia delle palpebre di queste etnie fosse quella appena citata, perché fra tutti gli animali che si espansero in quei territori (molte e varie specie fra cui mammiferi anche di grosse dimensioni) l’uomo è l’unico ad aver subito tale mutazione?
Al contrario non potrebbe essere che popolazioni primordiali affette da sindrome di down abbiano subito un’evoluzione che, complice la selezione naturale, li abbia portati all’attuale sviluppo?
Bah! Oggi mi sono imbattuto in una di queste persone che soffrono di tale patologia… pensavo pure che il processo ipotizzato, qualora l’ipotesi fosse vera, richiederebbe tempi lunghissimi per cui non possiamo sperare che a breve ci possano essere significativi cambiamenti nella politica mondiale. Per designarne i componenti non sarà per caso che in quelle aree adottino il termine “normaloide”?
Grazie per l’attenzione.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com
© Copyright 2016 Mauro Giovanelli

(1) Geniale definizione reperita in una vignetta che non riesco a trovare per attribuirne la provenienza. Qualora l’interessato/a leggesse questo articolo è pregato di contattarmi al fine di indicare immediatamente la fonte.

Immagine in evidenza ricavata dal web

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