Philip Roth – “È stupefacente come si ricordi…”

“È stupefacente come si ricordi ancora con tanta precisione tutto ciò che era così immediatamente visibile nella nostra vita di compagni di scuola. Altrettanto stupefacente è l’intensità del sentimento che ci assale vedendoci oggi. Ma la cosa più stupefacente di tutte è che ci stiamo avvicinando all’età che avevano i nostri nonni il I febbraio 1946, quando ci presentammo per la prima volta alla sede distaccata della scuola come studenti del primo anno. Il fatto stupefacente è che noi, allora senza la minima idea di come sarebbero andate le cose, oggi sappiamo esattamente cosa accadde… che si sia risposto alle domande alle quali non si poteva rispondere, che si sia svelato il futuro… non è stupefacente? Essere vissuti, in questo Paese, nel nostro tempo e da quelli che eravamo. Stupefacente!”

Philip Roth – Pastorale americana, 1997, tr. it. V. Mantovani, Einaudi, Torino, 1998, pp. 45-46

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: Philip Roth

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