PERCHÉ…

PERCHÉ…

Racconto quel momento
perché in sintesi,
dei tanti recepiti,
è stato quello
che più ha arrecato sgomento.
Attonito, estraneo, libero. Quasi sereno.

Perché quando mi svegliai
disteso sul lettino, stretto,
proprio la giusta misura
del corpo nudo
che fulmineo riabitai,
intesi essere… immortale.

Perché la fatica nel riemergere
da un viaggio eterno, immisurabile,
e nello spazio e nel tempo,
mi vide indifferente
all’apparizione di due figure.
Sguardi attenti, camici bianchi.

Perché alla domanda lontana,
che giunse dalla chioma bionda,
espressione di sollievo,
professionale, attenta
“Cosa avrebbe voluto fare?”
“Ho cavalcato l’onda!
La mia!” Risposi con voce distesa.

Perché quell’istante, forse,
è stato e sarà il solo morto e vissuto.
Stacco, varco, specchio, accesso,
spartiacque fra grandezze,
incommensurabile visione,
bipolare consapevolezza.
Ed è finito.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: FULVIO LEONCINI ARTISTA TOSCANO – “12 DOMENICHE” – TECNICA MISTA

RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Responses

  1. Alberti Rosaria ha detto:

    Per alcuni , quanto doloroso è vivere! Come far tacere l’urlo muto che soffoca nel petto! Sgomento… per luce e buio! Bipolarità ….
    Ma altrettanta è la sofferenza di chi amandoli non accetta di lasciarli andare , “cavalcare l’onda”, attraversare il varco!
    Ma basta la forza dell’amore per trattenerli?????

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