FATTI E MISFATTI

FATTI E MISFATTI

   Un fatto. Lo stipendio medio annuo dei parlamentari italiani pari ad €uro 144 mila circa è il più alto in Europa. I secondi in graduatoria, gli austriaci, ne percepiscono 106 mila, a seguire gli 86 mila degli olandesi, 84 mila i tedeschi, 82 mila gli inglesi. In coda la Francia con 63 mila €uro e i 35 mila della Spagna per chiudere con 7.370,00 €uro dei poveri polacchi.
Secondo fatto. “L’Economist” ha pubblicato un grafico che in valori assoluti e in rapporto al prodotto interno lordo visualizza la retribuzione dei politici in diversi Stati del pianeta. L’Italia guida ovviamente la classifica dei Paesi occidentali. In buona sostanza, per restare ai fatti, un politico “made in Italy” guadagna più del suo omologo negli Stati Uniti, Russia, Canada e via in giro per il mondo.
Un altro fatto. La Presidenza della Repubblica Italiana (Quirinale) è la più costosa della Terra, pure se confrontata con le monarchie e le repubbliche presidenziali.
Ancora un fatto. Il settore della Politica è quello che in questo Paese, rispetto al resto del globo, offre più posti di lavoro avendo il maggior numero di persone impegnate a coadiuvare coloro che sono impegnati a salvare le sorti della nazione. Un numero imprecisato, ma altissimo, per la sicurezza, addirittura esorbitante tra amministrativi, tecnici, dirigenti, assistenti, fattorini, commessi, uscieri, medici, infermieri, addetti alla buvette, baristi, postini, camerieri, autisti, cuochi, barbieri, elettricisti, giardinieri, idraulici, tappezzieri e via di questo passo fino agli incaricati alla ricarica degli orologi a pendolo. Tutti con contratti e stipendi “atipici”, verso l’alto, rispetto ai loro omologhi lavoratori italiani.
Mercoledì 11 dicembre ’13 Enrico Letta incassa la fiducia alle camere e nel corso del diverbio con il suo collega Riccardo Nuti pronuncia diversi, legittimi e cadenzati “È INACCETTABILE”. Ora abbiamo Matteo Renzi che nella sua “Spending Review” (in italiano “Revisione della Spesa”), se ne è guardato bene solo a immaginare un taglio di tali sprechi.
A lui, il Presidente del Consiglio in carica intendo, pongo un quesito: agli occhi dei suoi concittadini cui vengono chiesti sacrifici ormai insopportabili dovrebbero essere accettabili i fatti di cui sopra oppure potrebbero apparire come misfatti inaccettabili?

Mauro Giovanelli – Genova

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Immagine in evidenza ricavata dal web – Fotomontaggio eseguito dall’Autore

Pubblicato su “Il Venerdì di Repubblica” del 20 dicembre 2013 pag. 21 con il titolo “Letta e gli stipendi dei parlamentari” e su “Il Segno” num. 2 del 16/31 gennaio 2014 pag. 2 con il titolo “Siamo d’accordo con il premier Letta: tutto questo è INACCETTABILE” – http://ilsegnoroccadipapa.blogspot.it

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