CIÒ CHE È STATO DETTO

CIÒ CHE È STATO DETTO

In tarda mattinata ho visto il post di un carissimo amico, non credo desideri essere nominato. Ha pubblicato una vecchia fotografia dei suoi genitori scoprendo solo adesso che nel retro vi era uno scritto. Le parole che accompagnano l’immagine mi hanno commosso al punto da riportarmi indietro di almeno un decennio, al momento in cui ritrovai diverse istantanee che si “spedivano” i miei, le dediche reciproche sono a volte veri e propri brani.
Anno 1942, piena guerra, mio padre sommergibilista della Regia Marina a Taranto dove si sposarono l’anno successivo, mamma in famiglia a Genova. Mentre loro calpestavano già questa terra io ero un pensiero errante chissà dove e come. Leggere quanto si dissero mi provocò grande emozione però… dissimile, intensa ma di colore insolito, venni colto da una pace infinita, curiosità, languore e malinconia, non dolore. Il tempo si fermò, tutto quanto mi circondava si ribaltò per lanciarsi, roteando vorticosamente, negli abissi del cielo. Il pomeriggio trascorse senza che me ne accorgessi, ero da qualche parte in luoghi sconosciuti… come oggi rimasi solo a parlare con loro che potrebbero essermi figli. C’è molto da riflettere in questa vita.

P. S.
Desidero rendere partecipi gli amici più cari di queste poche righe allegando una foto con la frase più usata, a volte a sproposito ma non in questo caso. Grazie.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

L’articolo “CIÒ CHE È STATO DETTO” è stato pubblicato il 13 maggio 2016 sul sito www.memoriacondivisa.it

Immagine in evidenza: mamma e papà

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