JEAN PAUL SARTRE – “Un ateo…”

“Un ateo è un originale, un pazzo furioso che non viene invitato a cena per paura che egli faccia una sfuriata, un fanatico pieno di tabù che rifiuta a sé stesso il diritto di inginocchiarsi nelle chiese, di maritarvi le figlie e di piangervi deliziosamente, che si impone di provare la verità della sua dottrina con la purezza dei suoi costumi, che s’accanisce contro sé stesso e la propria felicità al punto di privarsi del mezzo di morire consolato, un maniaco di Dio che ovunque vede la Sua assenza e che non può aprir bocca senza pronunciare il Suo nome, insomma un signore che ha delle convinzioni religiose. Il credente non ne ha: da duemila anni le certezze cristiane hanno avuto il tempo di dar prova di sé, appartengono a tutti, ad esse si richiede di brillare nello sguardo di un prete, nella penombra di una chiesa, e di illuminare le anime, ma nessuno ha il bisogno di attribuirsele; sono patrimonio comune. La buona Società crede in Dio per non parlare di Lui. Come sembra tollerante la religione! Come é comoda: il cattolico può disertare la Messa e far sposare con rito religioso i propri figli… non ha l’obbligo di condurre una vita esemplare né di morire nella disperazione, e nemmeno di farsi cremare.”

JEAN PAUL SARTRE

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata dal web

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