RITORNO AL FUTURO… in mutande verdi

RITORNO AL FUTURO…
in mutande verdi

   Vi ricordate? Il clamore delle primarie PD alla fine del 2013 aveva messo in ombra quelle della Lega Nord avvenute il giorno prima. Oggi non saprei se tale apparente sincronismo possa considerarsi una fortuna, difficile dirlo. A mio avviso sarebbe stato interessante poter valutare quanto spazio i mass media avrebbero dato ai vichinghi, ascoltare le interviste rilasciate dai propugnatori dell’indipendenza della Padania, i nostalgici secessionisti della “Via all’etno-federalismo, cioè quell’unione di più movimenti etno-nazionalisti in un unico strumento capace di vincere andando a costituire un attacco al centralismo dello Stato” (parole del senatùr al 1° Congresso della Lega Lombarda nel 1989). Discorso riassunto nello slogan “Roma ladrona”.
Sull’onda del successo allora conseguito i leghisti furono poi cooptati dal palazzo del potere e oggi devono rendere conto, come altri, della gestione allegra di soldi pubblici. L’attuale segretario ha coniato un motto inedito: “Europa criminale”, però a seconda degli avvenimenti che si susseguono a pieno ritmo adesso il biglietto di presentazione è mutevole, quindi si passa dal “Dagli all’untore”, al “Prendiamo a cannonate i gommoni dei migranti” oppure, geniale, “Solo profughi cristiani”. Domani potrebbe essere “Fuori dalle palle i Testimoni di Geova”, o “Meniamo gli obesi” oppure “Colpa dei biondi”, a seguire “Di quelli alti” e ancora “Alziamo i nani”. A quest’ultima opzione, leggermente fuori tema, impossibile non chiedere: “Perché?”. E Salvini pronto: “Imbrattano i muri delle città”. Seguirebbe la replica fin troppo evidente: “Ma lo fanno in molti! Longilinei, grassi, ecc.”. E il sagace fine dicitore: “Scrivono sempre la stessa frase”. “Quale?”. Risposta rapida: “Abbasso la fica!” (ambasciatore non porta pena n.d.a.). Insomma di questo passo il Matteo celtico potrebbe trovarsi nella condizione di buttare lì un generico “È stato lui! No, lei!” e in molti ad applaudirlo senza saperne il motivo.
Speriamo che alle prossime elezioni politiche non raccolgano voti necessari e sufficienti da consentirgli di rientrare a pieno diritto e rinnovato vigore nella stanza dei bottoni. Lo dico per il loro bene, davvero. Qualora si verificasse ciò, fra qualche anno Pontida dovrà assistere a imponenti raduni di energumeni attrezzati di cornuti elmi normanni, gonfaloni con l’effigie di Alberto da Giussano, bandiere sventolanti al sole delle Alpi. Praticamente un ritorno al futuro però in mutande verdi. “Fornite da chi?”. Ma vi dimenticate tutto? Dall’ex Governatore ora segretario Nazionale della Lega Nord Piemonte Roberto Cota. Ovvio!
“La parola d’ordine?”. Semplice: “Porco Mondo!”.

Mauro Giovanelli – Genova

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Immagine in evidenza ricavata dal web – Fotomontaggio eseguito dall’Autore

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