IL RENZISMO IN DUE (SEMPLICI) PAROLE

IL RENZISMO IN DUE (SEMPLICI) PAROLE

Più che un’ideologia il Renzismo è una corrente politica basata su leggi fisiche che si rifanno alla teoria della relatività. Essa trova spunto dalla formula <e=mc2> (2 è l’esponente di c, si legge “al quadrato”, come gli stipendi degli adepti, che sono anche “al cubo”) e intende promuovere la velocità (c) come elemento fondante dello sviluppo delle masse (m) attraverso una sedicente coalizione d’avanguardia denominata <Larghe Intese>. Questa alleanza ha messo quasi tutti d’accordo: tecnici delle relazioni, esperti di marketing, massmediologi, banchieri, tuttologi, opinionisti, pubblicisti, critici e acritici, imprenditori, manager pubblici e privati, intellettuali o presunti tali. Nella sua fase sperimentale tale rivoluzionaria concezione del modo di intendere la vita in società è attualmente applicata solo in Italia avendo questo Paese già concepito in passato, ed esportato, altri sistemi di convivenza reciproca come il fascismo, mafia, e altre amenità. È una ventata di estremo centrismo che poggia anche su altri princìpi scientifici come quello di Archimede, dei vasi comunicanti, fino al quinto postulato di Euclide, per arrivare alla teoria isostatica. I mancati elettori che desiderassero ulteriori approfondimenti sono invitati a consultare appositi testi che, a richiesta e con beneplacito di FI, saranno forniti gratuitamente dal PD, nella persona di Pina Picierno, non a caso laureata in scienza delle comunicazioni e perciò seduta al Parlamento Europeo insieme ai Borghezio, le Mussolini e via discorrendo. Evitare categoricamente di confondere tale movimento con il becero cinque stelle, esigua parte di cittadini che anela a dar voce al popolo. Infatti occorre aggiungere che il “Renzismo” è una sorta di filosofia che si ispira anche, rinforzandoli, ai valori dello scoutismo e mira ad indirizzare il pensiero della gente su concreti aspetti delle leggi che governano l’Universo, affrancando quindi l’uomo dai miseri e superati problemi quali lavoro, equità sociale, dignità, fisco, sovranità, ecc. Siffatto nuovo corso ha raccolto consensi insperati dalla stampa, in particolare quotidiani che usufruiscono di finanziamenti pubblici, dalla televisione, anche quelle reti apparentemente fuori dalla giurisdizione del leader occulto sig. B., e dai piu quotati professionisti dell’informazione nonché presenzialisti del piccolo schermo. Il condottiero, o meglio “guida”, da qui il nome della corrente di pensiero, è l’energico Renzi (e) che, quando innesca la retromarcia alla mascella, spara un quanto di energia il quale impatta gli incisivi, sorta di deceleratori e deviatori di particelle, che viene quindi indirizzato al suolo e qui immediatamente insabbiato da un cannone al silicio. Tali segnali sono definiti riforme. Nessuno ci capisce alcunché ma non importa, ciò che conta è la velocità con cui vengono sputate, cioè il loro numero nell’unità di tempo. La quantità di emissioni è infatti il tema principale dei vari talk show di “approfondimento” nonché articoli delle maggiori testate giornalistiche che si occupano del fenomeno: velocità associata all’immagine. Quest’ultima, formata da fotoni che materializzano il Matteo così come ci appare, più è cangiante, più è oggetto di profonda analisi. Infatti il suo ologramma, con una rapidità da far invidia al più sofisticato dei ciclotroni, passa dal chiodo in pelle alla giacca con spacchi laterali e padeletta posteriore basculante idonea per non ostacolare la continua fuoriuscita di programmi elaborati anche dal retrostante potente reattore di cui questi è ben equipaggiato. In quest’uomo il genio italico ha ritrovato il suo riscatto, gli altri, che imbecilli, stanno ancora lambiccandosi il cervello sulla teoria dell’unificazione che neppure Einstein ebbe il tempo di tradurre in formula, una sciocchezza per B. e R. dove B sta per Bosone (da non confondersi con Cesano Boscone), ispiratore e ideologo, e R per Radio Renzi, diffusore a forte impatto sociale. E pensare che gli avversari, detrattori, sfigati, pessimisti etichettati “soliti gufi” continuano a dire che si sta parlando del nulla… roba da non credere.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata dal web – fotomontaggio dell’Autore

L’articolo “IL RENZISMO IN DUE SEMPLICI PAROLE” è stato pubblicato il 10 dicembre 2014 sul sito www.memoriacondivisa.it: con il titolo “IL CONDOTTIERO IN DUE PAROLE SEMPLICI – Su “Il Segno” nr. 14 del 1-30 settembre 2014 pag. 2 – ttp://ilsegnoroccadipapa.blogspot.it – con il titolo “Tutti all’ascolto di Radio Renzi, genio italico che la da a bere a tutti”

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