LA QUESTIONE MORALE

LA QUESTIONE MORALE

L’Italia deve essere rifondata, a partire dalle persone che si sono “imposte” per governarci, la guida scout Renzi Matteo per primo, poi a scendere i “giovani esploratori” che ha piazzato ai posti di comando. Continuare con la “rimozione” della vecchia guardia, gli Scilipoti, i Razzi, i Borghezio, Verdini, Gasparri, Lupi, Casini… e il “mucchio selvaggio” che dai tempi di Bossi e il “Trota” hanno occupato poltrone che erano di persone degne. Proseguire con tutti i parassiti strategicamente disposti, come su una scacchiera, da Berlusconi. Non sono più convinto che affrontando problema per problema si possano ottenere risultati, è dalla fine della seconda guerra mondiale che si adotta questa tattica, per il patrimonio artistico, il rispetto del territorio, l’equità sociale, i servizi, l’istruzione, il sistema carcerario, i rifiuti… effetti: zero! Siamo guidati da gente maleducata che guarda all’esclusivo e personale interesse per “tirare a campare” che è meglio che “tirare le cuoia” come da scuola di pensiero di andreottiana memoria, insegnamenti ricevuti e ben recepiti, meglio ancora condivisi tra le “larghe intese”. L’attuale capo del Governo rilascia quotidianamente dichiarazioni deliranti come, ed è solo l’ultima, quella sul nuovo “patto con gli Italiani” ovvero abbassare le tasse qualora le “sue” riforme andassero in porto. Alla raffica di sparate che escono dalla bocca del Presidente del Consiglio mancano solo Bruno Vespa, la lavagnetta, il plastico e la scrivania sulla quale già venne firmato il “contratto con gli Italiani”, una sceneggiata che rimarrà nell’immaginario collettivo della Nazione e che neppure il grande Ettore Petrolini avrebbe potuto immaginare. Stendiamo un pietoso velo sulla corruzione dilagante, un cancro difficilissimo da estirpare, e poi si rigenererebbe, come le parti di certi rettili. Oltre a tutto il resto noto la scarsa competenza degli attori, l’indifferenza palese verso le esigenze dei cittadini, neppure sanno di che si parla quando affrontano un argomento, aggrinfiati alle loro dorate poltrone navigano a vista nel nostro mare, che hanno trasformato in palude, lo stesso che affrontò il grande Cristoforo Colombo per un’ideale, un obiettivo, e mentre lo attraversava, spingendosi verso l’ignoto, disse: “E il mare porterà nuove speranze, come il sonno porta i sogni”.
Riprendiamoci le nostre speranze e i sogni, ci hanno “scippato” pure quelli e più nulla avremo da lasciare ai nostri figli e nipoti. Vivere in questo Paese così come l’hanno ridotto i Capi di Governo che si sono succeduti nei quattro lustri che vanno da Berlusconi a Renzi, tralasciando i personaggi altrettanto inquietanti che hanno fatto la loro breve ma diabolica comparsa in questo infernale intervallo, Monti in testa, sta diventando non solo angoscioso ma indegno per ciascuno di noi e immorale verso le nuove generazioni.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata dal web – Fotomontaggio eseguito dall’Autore

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