IL RICHIAMO DELLA FORESTA

IL RICHIAMO DELLA FORESTA

– “Ascoltami bene Trota, ti sei accorto che forse sta ritornando il nostro momento? Anzi il tuo!”
– “Perché papi?”
– “Ehm… dunque le lauree che ti ho fatto prendere in Albania sono servite a un bel niente?”
– “No! No! Ho capito qualcosa, ma adesso mi sfugge!”
– “Non hai visto? Non hai sentito i suoi discorsi?”
– “Di chi?”
– “Vuoi o non vuoi diventare un delfino? Prendere il mio posto?”
– “Sì! Sì! Papi”
– “Allora apri bene le bran… ehm! Le orecchie.”
– “Sì! Sì! Papi”
– “E non chiamarmi papi, con lui ho chiuso… dunque in un primo tempo Salvini si è dichiarato disposto ad aprire per l’integrazione degli extracomunitari e migranti però se viene applicata alla lettera la legge Bossi-Fini. Sono io Bossi, tuo padre, mi segui?”
– “Sì! Sì! Papi, sei tu!”
– “Ti ho già detto di non… comunque per ora è riuscito a «nettare» la Lega dalle ruberie di coloro che denunciavano «Roma Ladrona» e sta creando la «Lega Nazionale», mica è scemo, neppure lui ha scritto in fronte «Jo Condor». Quello era Letta”
– “Sì! Sì! Letta… no, scusa, pa… pi”
– “Ehm… quindi nell’ampolla ha sostituito l’acqua della sorgente del Po con la grappa e non solo, l’elmo gallico cornuto l’ha appeso sull’architrave del caminetto.”
– “Sì! Sì! Pa… caminetto.”
– “Non ripetere quello che dico! Fai attenzione. Poi ha sostenuto che dobbiamo accogliere in Italia «solo profughi cristiani», non indossa quasi più felpe e t-shirt, praticamente va in giro seminudo, ed è arrivato a dichiarare pubblicamente che sarebbe disposto ad ospitare un migrante nel suo bilocale. Ci sei? Dalle cannonate ai gommoni degli scafisti è passato al buonismo.”
– “Sì! Sì! Pa… buonismo! Brutto, brutto buonismo.”
– “Mah! Uhm… immediatamente il giorno dopo sente quel parroco di un paese vicino a Savona, mi pare si chiami Onzo…
– “Sì! Sì! Pa… stronzo, stronzo!”
– “Non interrompermi per…!!! Onzo! Non stronzo, Onzo, il paesino dell’entroterra di Albenga dove quel certo don Angelo Chizzolini ha dichiarato: «Piuttosto che dare la canonica ai migranti la brucio» e lui, Salvini, gli dà ragione, ritorna una bestia, si imbufalisce contro tutti gli stranieri. Stasera invece, all’improvviso, ho sentito che diceva agli «amici» che se Renzi va alla finalissima di tennis a New York, lui parte subito per il Sudafrica, vuole andare nella grotta Rising Star, nella Dinaledi Chamber, presso Maropeng, non lontano da Johannesburg. Io vecchio celodurista sono bene informato!”
– “Sì! Sì! Pa… anch’io ce l’ho duro! Voglio andare anch’io, anch’io! Bello Sudafrica! Aspetta! Chiamo l’autista.”
– “Ma che Ca…! Insomma vuol conoscere un certo signor «Naledi» che in lingua Sotho significa «stella». Afferma che ce ne sono altri… Non hai notato qualcosa di strano in lui? Non saprei… la barba, i capelli, lo sguardo allucinato, i peli che dallo stomaco gli sono andati dappertutto… si porta dietro Borghezio”
– “Sì! Sì! Pa… signor Naledi ha peli dappertutto”
– “Sto parlando del tuo segretario idio…! Salvini… Matteo!!!”
– “Sì! Sì! Pa… Matteo… buono, buono Matteo, ma… Salvini chi è?

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

L’articolo “IL RICHIAMO DELLA FORESTA” è stato pubblicato su “Il Segno” nr. 9 settembre 2015 pag. 2 – http://ilsegnoroccadipapa.blogspot.it – con il titolo “Salvini, Bossi e… il Trota alla scoperta delle origini”.

Immagine in evidenza ricavata dal web – Fotomontaggio eseguito dall’Autore

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