UN’AMICA SARDA: Loredana Delogu

UN’AMICA SARDA
Loredana Delogu

Certo che imbattersi in tale sguardo… non è semplicissimo descrivere con poche parole ciò che si avverte, buttare giù due appunti per esternare troppe sensazioni che ti assalgono e ancor più raccontare il film che gli occhi trasmettono, nulla nascondono, rivelano ogni cosa, ciascuno a loro modo, disgiunti. Sono due schermi sui quali vengono proiettati tutti i riverberi dell’anima. Quello di destra guardando la foto è una invocazione di aiuto, quasi preghiera, forse necessità di amore vero, calore, conforto per delusioni patite, reclama solidarietà, comprensione. L’altro cerca di nascondere queste esigenze e ci riesce benissimo anche se non sfuggono ad un attento osservatore. Lievemente meno aperto, invitante, si rende più grazioso, disponibile, quindi emette anche segnali di forte indole femminile o meglio una non ben definita carica sensuale, il richiamo primitivo che venga recepito da un altro corpo portatore di pensieri confacenti alle ambiziose necessità del forte carattere che emerge. Senza mezzi termini pure le labbra pulite, prive di rossetto in quanto bastanti a se stesse e la leggerissima smorfia resa vezzosa dalle due pieghe che dalle pinne del naso preciso arrivano fino ai lati della bocca denotano pensieri trattenuti, che non intendono rivelarsi. “Sei tu”, ti dicono l’ovale perfetto, compiuto, e quel ciuffo malizioso che con disinvoltura digrada sulla fronte, “impegnato a capire di trovarti dinanzi ad una persona non comune e… attento agli abbagli, qui non c’è una seconda volta.”
Complimenti bella signora.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata da Facebook

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