LA STRANA COPPIA E… ALTRI ANCORA

LA STRANA COPPIA E… ALTRI ANCORA

Dunque ricapitoliamo. Al convegno di CL, agosto del 2014, nei panni di ministro della Repubblica, Delrio Graziano aveva dichiarato “Credo che i cittadini facoltosi possano permettersi di pagare 400 €uro l’anno, è meno di un abbonamento a una TV privata”. Ora si tratterebbe di capire cosa intendesse il nostro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dell’attuale Governo Renzi, quello di “yes we can”, quali fasce di reddito, nella sua mente, rientrassero in tale categoria. Per il bocconiano Monti Mario e la piagnona Fornero, ad esempio, il contributo di solidarietà mensile è stato requisito, retroattivamente e fino al 2017, dalle pensioni superiori a circa 3 mila €uro lordi/mese che fanno, secchi secchi, 2 mila netti.
Adesso è scesa in campo, televisivo, la Picierno Pina, membro della segreteria nazionale del PD, attualmente candidata capolista alle elezioni europee nella Circoscrizione Italia meridionale. Ebbene, partendo dai modi sfrontati e la scostumatezza che i falchi di Forza Italia “scontro finale” (ex PDL, ex Forza Italia 1) hanno elargito a profusione nei riguardi dell’interlocutore di turno, non avrei mai immaginato di provare rifiuto totale ad ascoltare altri politici presenzialisti dei talk show. Ritenevo impossibile potessero essere superati i limiti di insolenza verbale imposti dal ventennio berlusconiano. Invece è accaduto.
Stavo dicendo che da qualche tempo si è appunto materializzata la giovane renziana laureata, non lo credereste mai, in Scienze della Comunicazione e, qui sconfiniamo nel campo del sovrannaturale, fa pure parte dello schieramento di centrosinistra, o sinistra, o diversamente sinistra. Ospite di Giovanni Floris nel programma Ballarò del 30 aprile scorso, questa giovane, tralasciando l’atteggiamento a lei consueto, ha avuto la bella idea di esibire in diretta lo scontrino fiscale della sua spesa per dimostrare cosa ci si possa procacciare con 80 €uro pontificando, un tanto al chilo, che basterebbe per due settimane di sopravvivenza. Ancora più grave, a mio avviso, è che il conduttore si sia prestato a leggere la lista completa, tortellini, pollo, salsa, pomodori, fagiolini arrivando finanche agli stuzzicadenti.
E questi sarebbero il “nuovo” che avanza? Lo spendaccione Delrio e la formichina Picierno? Uno con l’espressione un po’ così e l’altra, sorriso stampato in faccia come Jolly il nemico di Batman, di una supponenza che non ha eguali? Entrambi impregnati di concetti a dir poco deliranti? Approssimativi nella sostanza, grossolani nella forma e fradici di slogan e politichese? Se non fosse angoscioso ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate anche guardando alle possibili alternative. Ma siamo impazziti in Italia?
Per carità, vi scongiuro, a questo punto “aridatece” i politici della prima repubblica, i famosi “cavalli di razza”. È vero che anche quelli, per la gran parte, erano furbi e contorti ma… quantomeno abbastanza educati, relativamente intelligenti, e non mancavano le eccezioni. Oggi il vuoto è assordante.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Pubblicato su “Il Segno” nr. 9 del 1-15 maggio 2014 pag. 2 – ttp://ilsegnoroccadipapa.blogspot.it – con il titolo “Anche i politici della Prima Repubblica erano furbi ma almeno educati”.

Immagine in evidenza ricavata dal web. Fotomontaggio eseguito dall’autore

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