PAGINA BIANCA

PAGINA BIANCA

Non guardarmi così,
abbassa gli occhi
per favore, calmati.
Nulla di grave ho commesso
da meritare il tuo risentimento.
Solo mi ha fatto piacere vederti
prima che gli anni
assorbano altra energia.
Penso di trovare, sempre
e ovunque, anche al di là
di questa barriera virtuale,
qualcosa di prodigioso
che mi ispiri, regali un sogno.
Ecco la causa del malessere
che improvviso mi assale:
la continua necessità
di raccogliere impulsi,
captare segnali
che diano nuovo vigore.
All’istante ho accettato la pagina,
bianca come la tua pelle,
cui in questi ultimi giorni
non riesco a dare vita.
Ha quindi avuto senso
andare sul terrazzo,
accendere la fedele sigaretta,
fra una boccata e l’altra
contemplare i riverberi
della luna che senza sosta
pizzicano le increspature del mare.
Rientrando mai avrei pensato
di ritrovare, come per magia,
ogni bagliore nelle profondità
degli splendidi occhi
che sto ammirando,
scorgo perfino deboli luci
all’orizzonte, forse sono vascelli
fantasma in fuga da questo tempo.
No! Tu continua pure
a fissarmi, sposterò io
l’attenzione sul tuo viso
seducente, le labbra serrate
denunciano sottile irritazione,
una leggera contrarietà
pervade tutto il ritratto,
probabile sia espressione che
ti segue fin dall’infanzia.
Adesso… riprenderò a scrivere.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza: un’amica sarda

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