ESTRATTO DA “IL LEGGÌO A NOVE POSIZIONI” – Lucy

ESTRATTO DA “IL LEGGÌO A NOVE POSIZIONI”
Lucy

[…] – Mi sembrano pochi, come vedremo. Considera che il modello più accreditato dell’evoluzione umana, dopo i cinque, forse sei milioni di anni in cui ci siamo separati dagli scimpanzé…
– Ecco ciò che mi interessa! Quel preciso momento. Tu sai quale?
– Ci arriveremo, forse. Mi stavo riferendo agli ardipithecus, Kadabba, Ramidus, quel che vuoi, e gli australopithecus, anamemsis, afarensis, africanus, bosei. Lucy!(10)
– Chi era?
– Lucy? Il suo nome in aramaico significa “tu sei meravigliosa”, chissà se ha amato, sofferto, pregato, sarebbe interessante saperlo, allora i tuoi diecimila anni diventerebbero tre milioni e mezzo circa. E non dobbiamo dimenticare i generi paranthropus, aethiopicus, robustus…
– Parlami di lei, Lucy.
– Non c’è molto da dire, non distrarti.
– Mi stavo domandando se fosse una “persona”.
– È proprio questo il punto, vedo che cominci a capire, seguimi! In particolare a partire da circa due milioni e mezzo di anni fa, un milione circa dopo la tua Lucy, hanno convissuto quasi contemporaneamente cinque “specie” di nostri antenati del genere “homo”.
– Ecce Homo!(11)
– Che hai detto?
– Ecco l’uomo!
– Accidenti se corri, potrebbe essere, perché no? È questa l’incognita che dobbiamo trovare.
– Non farci caso, pensavo a voce alta. Ti ascolto.
– Stavo dicendo che da circa due milioni e mezzo di anni il genere “homo” si differenzia dall’australopithecus. Cosa significa? Che in quel momento è appunto l’uomo, come tu hai detto. Mi spiego? E chi ci dice che non fosse anche prima, Lucy, Dinqinesh, “tu sei meravigliosa”? Le differenze tra questi e gli ominidi sono il cranio più o meno piatto, la lunghezza degli arti e il fatto che insieme ai miseri resti fossero stati rinvenuti moltissimi manufatti in pietra dalla fattura elementare, tra cui utensili, i chopper (12), tali da far presumere avessero requisiti “umani” secondo il nostro modo di considerare le cose, cioè acuminati, utili anche alla difesa. E se coloro che li hanno preceduti non avessero avuto la pur minima voglia di spaccare il cranio a qualcuno con un aggeggio dal bordo tagliente ma solo con la loro propria forza? Significa che non provavano dolore, passione, sentimenti? Non avessero un’anima? […]

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com
© Copyright 2014 Mauro Giovanelli
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(10) In onore della canzone “Lucy in the Sky with Diamonds” dei Beatles, mentre in aramaico è nota come Dinqinesh, che significa “Tu sei meravigliosa”. Il suo nome in codice è A. L. 288.
(11) Ecce Homo (Giovanni 19, 5), espressione che significa letteralmente Ecco l’Uomo, è la frase che Ponzio Pilato, allora governatore romano della Giudea, ha rivolto ai Giudei nel momento in cui ha mostrato loro Gesù flagellato. Secondo quanto raccontato dai Vangeli, Gesù, al momento dell’arresto, viene ritenuto innocente dal Governatore, ma dato che i Giudei lo volevano giustiziare ugualmente, Pilato lo fece flagellare, credendo che questa pena potesse essere la massima che gli si potesse infliggere. Quando ebbero finito con tale punizione, Pilato ripropose ai Giudei il Cristo coperto di piaghe e ferite sanguinanti e disse “Ecce Homo” come per dire “Eccovi l’Uomo, vedete che l’ho punito?”. Ciò non fu però giudicato sufficiente, cosicché i sommi sacerdoti lo fecero crocifiggere.

(12) Con il termine “chopper” si intende anche un tipo di utensile usato dai primi ominidi tra la fine del Terziario e l’inizio del Quaternario. La prima specie del genere Homo in grado di fabbricare questi strumenti fu H. habilis, circa due milioni e mezzo di anni fa.

Immagini in evidenza: A sinistra copertina de “Il leggìo a nove posizioni – A destra “ricostruzione” di “Lucy” dal reperto A.L. 288-1, consistente in centinaia di frammenti di ossa fossili scoperti nel 1974 in Etiopia, che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina di Australopithecus afarensis, l’ominide più famoso mai ritrovato.

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