SELEZIONE NATURALE, CARATTERIALE E UMANA (SEGUIRÀ QUELLA ITALIANA)

SELEZIONE NATURALE, CARATTERIALE E UMANA (SEGUIRÀ QUELLA ITALIANA)

Piazzarsi fra i primi 24 a seguito di una operazione di scelta a livello mondiale per accedere al corso di “Film producing” della prestigiosa Columbia University di New York, è un risultato di cui andar fieri. Complimenti vivissimi a Federica Belletti, 24 anni, da Monte Urano, in provincia di Fermo.
Questo “caso”, con molti se e ma che non riguardano la protagonista, sui quali non voglio soffermarmi, assomiglia ad una sorta di selezione naturale.
A fine aprile u.s. la vincitrice del concorso riceve dall’autorevole ateneo un preventivo salatissimo: tra retta, tasse e spese vive 87 mila 684 dollari solo per il primo anno, da versarsi entro il prossimo fine agosto poco prima di partire, poiché “per entrare negli Usa occorre dimostrare di poter pagare, ovvero farlo in anticipo”. Così Federica decide di racimolarli online creando la raccolta “Fede’s mission for Columbia”. E ce l’ha fatta, ancora congratulazioni.
Però dover pagare più di 80 mila dollari solo per il primo anno, facile immaginare quanto nei successivi, è una discriminazione dettata dal monoteismo “Denaro”, la religione più diffusa con il maggior numero di “fedeli”. Chissà quanti, che disdegnano le “collette”, non hanno partecipato coscienti di non poterselo permettere.
E qui siamo alla selezione caratteriale.
La notizia viene diffusa dalla stampa, insieme a quella della dodicenne Rom che, udite udite, ha un quoziente di intelligenza 160. I nostri professionisti dell’informazione, oltre che dimostrarsi razzisti a loro insaputa nel dar risalto a questa seconda notizia, come dire “ma guardate un po’! È una zingara eppure fa la pipì come noi”, indubbiamente sono a corto di argomenti, o preferiscono “scansarli” dedicandosi ai “fenomeni”. Non a caso Carlo Freccero, l’unico entrato nel nuovo Cda della RAI per sbaglio (perché competente e grazie ai voti di SEL e M5S) insieme agli altri sei nominati da Matteo & Silvio che dal teleschermo non riuscirebbero a distinguere un funerale da una banda militare, ha dichiarato: “Avete il numero di telefono di Renzi e vi scambiate gli sms. I giornalisti devono essere i guardiani non i complici dei politici”. Restiamo però in argomento, non lasciamoci distrarre e concludiamo.
Sul caso Belletti quelli che hanno usato e abusato del termine “meritocrazia” quale baluardo della salvezza dell’umanità intera, osannando ai più bravi, “perché di essi deve essere il regno del benessere”, sono stati un’infinità sia per falso buonismo e ipocrisia dilaganti in questo Paese sia in quanto blindati dalla convinzione di far parte degli “eletti”, categoria alla quale si iscrivono d’ufficio, senza competere con alcuno, “motu proprio”. Se avessero un figlio o un parente stretto, o loro stessi, con problemi e/o deficienze cambierebbero idea in un balzo, si richiamerebbero ai diritti dei più deboli.
E questa è la selezione dettata dalla natura umana.
Non so se vi siete accorti che per qualche riga stavo per sconfinare nella selezione all’italiana. Di questa, vi assicuro, parleremo un’altra volta.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata dal web – Fotomontaggio eseguito dall’Autore

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