S’ODONO A DESTRA SQUILLI DI TROMBA, A SINISTRA RISPONDE UNO SQUILLO (da “Il conte di Carmagnola” di Alessandro Manzoni)

S’ODONO A DESTRA SQUILLI DI TROMBA, A SINISTRA RISPONDE UNO SQUILLO
(da “Il conte di Carmagnola” di Alessandro Manzoni)

Questo splendido Paese, generoso verso coloro che lo vivono per le prerogative che ne contraddistinguono l’unicità, un patrimonio artistico esclusivo, panorami mozzafiato, culto della cucina senza eguali, solo per enunciare le più importanti, è stato tradito da generazioni di mentecatti che si sono succeduti alla sua custodia. E siamo arrivati ad oggi. L’attuale situazione politica, decisamente “critica”, è ovviamente da attribuirsi al Capo dell’esecutivo, sia in quanto tale, sia per il programma che sta portando avanti con pervicacia e in palese contrasto con l’ideologia del partito che l’ha supportato. A ciò si aggiunge la “doppiezza” della sua personalità che da mite e conviviale ciclista o al massimo utilizzatore di Smart, senza guardie del corpo, perché “la sua scorta sarebbero stati gli italiani”, è passato in un lampo all’auto blu con tanto di autista ed è costantemente circondato da “gorilla” a protezione della sua sempre più supponente presenza in pubblico. Se non avesse tradito gli ideali che dovrebbe perseguire per ciò che rappresenta, pur non essendo stato eletto dal popolo, forse in elezioni regolari avrebbe anche potuto ottenere la maggioranza. Ma questo non lo sapremo mai. Neppure è da trascurare l’arroganza che ha assunto verso tutto e tutti, compresi i suoi colleghi, collaboratori e compagni, del tipo “si fa come decido io e niente critiche” che per un Partito dalle radici antiche che si definisce Democratico non è proprio il massimo. In ultimo la sua totale assenza di lungimiranza e la mancanza di nuove idee. Non pensate che egli sia stato “posseduto” dal Potere e che un buon esorcista potrebbe porvi rimedio, ci è nato così, a parer mio fa parte della sua natura. Nelle molte critiche di cui, causa sua, è costellata la “rete”, si leggono spesso i commenti dei “berlusconiani” che in sintesi così recitano: “Se quello che ha fatto Matteo l’avesse commesso il nostro Silvio sarebbe scoppiato un pandemonio”. A loro dico “basta con questa litania! Vi prego!” E mi spreco per voi, cercate almeno di salvare le apparenze, so che non vi riesce facile ma almeno provateci. Anche i bambini delle elementari sanno che il nostro leader (di tutti gli italiani intendo) ha agito esattamente in linea con ciò che ha concordato con Berlusconi e i “sinistroidi”, come vi piace definire chiunque non sia della vostra idea, che però si sono ribellati e stanno recapitando al Presidente del Consiglio una valanga di critiche
Infatti, e concludo, la differenza fra “sinistroidi” o “comunistoidi”, a seconda della vasta fantasia che vi contraddistingue, e i “berlusconiani” sta proprio qui. Questi ultimi hanno sempre difeso i loro capi “a prescindere” mentre i primi, capaci di critica, contestano aspramente l’operato del premier di turno in relazione alla linea politica e morale che persegue. Da sempre ciò fa la differenza tra le due scuole di pensiero e la dissomiglianza è abissale e cronica. Anche se fingono di ignorarlo i “destrimani” lo sanno, è un loro complesso di cui non riescono a liberarsi.
S’odono a destra squilli di servilismo, sudditanza, scarsa informazione e cultura ai minimi termini, a sinistra rispondono suoni di libertà di pensiero, capacità di critica, conoscenza ed erudizione. Vi sembra poco?

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata dal web – Fotomontaggio eseguito dall’Autore

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