STUPIDITÀ ARMATA

STUPIDITÀ ARMATA

Forse perché era agosto inoltrato, le strade meno affollate, non più deserte come una volta, gli autobus quasi vuoti, ma… prima non mi sedevo mai, adesso lo faccio e pure convalido il biglietto anche se, per due fermate, lo trovo immorale. Sono arrivato a questo venerdì sera stanchissimo, quel che è peggio incazzato, mi verrebbe da dire senza motivo, quindi devono essercene molti.
Il tizio stravaccato di fronte continuava a smanettare un tablet gigante; improvvisamente alza la testa e, come l’avessi sempre conosciuto, si rivolge a me: “Renzi è in gamba, Di Battista un coglione”, poi mi fissa in attesa di ricevere l’applauso. L’ho guardato con compassione, sui trentacinque, quaranta, chewing gum, tatuaggi, una placchetta appesa al collo tipo marines alla “Full metal jacket”, spilloni e piastrine sparsi un po’ ovunque, espressione ebete. Gli ho risposto: “sarà, però se dovessi scegliere preferirei che a questo mondo ci fossero tanti Di Battista e pochi o niente Renzi”. A fatica avrei confutato pure a fattori invertiti, per provocazione, educarlo, così è stato invece facile, giusto e diretto. Lui, mostrando fiero il suo dispositivo mobile come fosse una protesi: “perché lei è poco informato”.
La questione esula da Renzi, Di Battista, Berlusconi, Agenzia delle Entrate piuttosto che delle Uscite, il punto è che oggi la stupidità si è rinforzata, è più defatigante contrastarla, l’elettronica l’ha armata.
Giunto a destinazione mi sono alzato malvolentieri, dovevo scendere. Avviandomi verso casa ho pensato di scriverci su un pezzo senza rendermi conto di averlo già fatto.

Mauro Giovanelli – Genova
www.icodicidimauro.com

Immagine in evidenza ricavata dal web. Fotomontaggio eseguito dall’Autore

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